Le indiefferenti
La rabbia e l'orgoglio indie. Franzamente ce ne infischiamo.
domenica, 06 luglio 2008

The Thieves
Suonino le campane a festa! No, non per il giorno del Signore, ma per questa inaspettata novella:

After a short but somewhat successful stint in the spotlight, Vancouver's The Organ disbanded in 2006, leaving fans worldwide wanting more of their sweetly morose indie pop sound. On Oct. 14, Mint/604 Records will release the six-song Thieves to serve as the band's final farewell.

When they broke up, The Organ (composed of singer Katie Sketch, guitarist Debora Cohen, organist Jenny Smyth, bassist Shmoo R. and drummer Shelby Stocks) were working on a follow-up to their one and only full-length, 2004's Grab That Gun. The new material was lost when the members went their separate ways. But they regrouped last year just long enough to record six previously unreleased songs.

The Organ formed in 2001 and released the Sinking Hearts EP a year later. Sketch (real name Katie Ritchie) has modeled for a number of magazines and had a 12-page spread in the September 2006 U.K. edition of Vogue.

Here are the songs on Thieves:

  • "Even In The Night"
  • "Oh What A Feeling"
  • "Let The Bells Ring"
  • "Fire In The Ocean"
  • "Can You Tell Me One Thing"
  • "Don't Be Angry"

Fonte: ChartAttack

Non alimentiamo false aspettative. E' soltanto l'atto finale di una storia troppo breve, troppo bella per essere vera. No alarms and no surprises, please.




postato da: Frantza alle ore 23:47 | Permalink | commenti
categoria:the organ
venerdì, 20 giugno 2008

Un’attesa lunga sei mesi. Nel mezzo, tanti altri concerti, alcuni belli, altri meravigliosi, altri ancora mediocri. Quando stabilisci a priori che quello del 18 giugno sarà inevitabilmente il tuo evento del 2008, è facile che le tue aspettative vadano a farsi fottere. Sei mesi di attesa non possono essere vanificati da un’acustica così ovattata. Le canzoni vanno celebrate a dovere, santificate con il volume giusto.
The beat goes round and round…..

I cretini sono duri a morire. Per qualche strana congiuntura astrale, sono sempre attorno a me. Perché anche a un concerto dei Radiohead c’è gente che sembra fatta apposta per i megaraduni di Vasco all’Heineken Jammin Festival?
This is what you get when you mess with us….

Ieri sera, i tamburi di There there sono stati molto di più di una petite madeleine. Un flashback ai minuti iniziali di quel primo concerto datato 7 luglio 2003: con incoscienza mi presentai a vedere il quintetto di Oxford, senza troppe aspettative, senza eccessivi entusiasmi. In quel Lazzaretto, nome mai così adatto per ospitare una band di weirdos, ho visto gente pogare su The National Anthem, ragazze commuoversi su  Pyramid song e un singalong generale su Paranoid Android. È bastata un’ora e mezza per cambiare, per sempre, la mia prospettiva sulla musica. E sulla vita. Ancora oggi, a cinque anni di distanza, non riesco a trattenere le lacrime al pensiero di quella serata.
Se un’acustica e un pubblico pessimo possono rovinare un concerto, di certo nessuno potrà rovinarmi il ricordo di quella prima volta.
Qualcuno diceva: Onora il Padre e la Madre. Io dico: Onora il Padre e la Madre. E i Radiohead.

postato da: Frantza alle ore 00:09 | Permalink | commenti (8)
categoria:radiohead
domenica, 08 giugno 2008
MI AMI

L’indiscussa protagonista della prima serata, la pioggia.

Le spillette, indiscusse protagoniste di ogni festival.

 Gruppi che sono costretti a suonare in condizioni ridicole. Non era il festival della musica bella e dei baci?

 I baci non dati.

 Presunte giornaliste musicali che si lasciano fotografare in pose imbarazzanti dalla miglior fotografa d’Italia.

 I Vegetable G e i loro urletti.

 Gli Amor Fou che ci regalano Let Down dei Radiohead e una presunta cover degli Altro che in realtà cover non è.

 Gli Yuppie Flu che dal vivo non sbagliano mai un colpo.

 Benvegnù? Idem come sopra.

 Meg che ci fa alzare queste cazzo di mani. Meg che ci fa ballare. Meg che ci riporta indietro di dieci anni con una splendida Quello che.

 Le coreografie dei Drink to me.

 La simpatia degli Annie Hall.

 L’attitudine 1977 degli Altro. L’empatia. Alessandro Baronciani e Alessandro Raina.

 Vasco Rossi che infiamma San Siro e Vasco Brondi che incendia il Magnolia.

 

 BASTA.

postato da: Frantza alle ore 22:40 | Permalink | commenti (9)
categoria:mi ami
sabato, 24 maggio 2008
Morrissey è anche meglio di Giuliacci. Che vi piaccia o no, ha sempre ragione.



postato da: Frantza alle ore 15:00 | Permalink | commenti (4)
categoria:morrissey
giovedì, 08 maggio 2008
Velocifero-Ladytron
Le vacanze studio in Inghilterra non vanno più di moda. L'inglese, d'altra parte, lo sanno tutti ormai. Pertanto, quest'estate meglio cambiare aria. Destinazione: Bulgaria.
Per non farvi trovare impreparati, il 6 giugno passate a comprare Velocifero, il nuovo album dei Ladytron.

Ladytron - Black Cat

Slushai me

Uniniyata zabravi
Chui, za sinite skali si pripomni
Nov pat vseki den napred nameri
Kak obichashe da se katerish
Kotkata v orel dnes prevarni
Izvan kartata da izleti
S badeshteto si ako igraesh,
Da e ot men

Slushai me
Uniniyata zabravi
Chui, za sinite skali si pripomni
Nov pat vseki den napred nameri
Kak obichashe da se katerish
Kotkata v orel dnes prevarni
Izvan kartata da izleti
S badeshteto si ako igraesh,
Realno i valshebno



Ladytron - Kletva


Kylna se, nikoga da ne
zabraviam teb
s kogoto pet godini
vsichko sym delil

kylna se, popadne li
v beda edin ot nas
da mu podam ryka
i v losh za mene chas


Kylna se, popadna li
v beda da ne predavam
priiatelskite greshki
da proshtavam
Kylna se vyv Diavola
i v Boga
da storia az za teb
kakvoto moga!

Zakleh se!
postato da: Frantza alle ore 23:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:black cat, ladytron, velocifero, kletva
martedì, 15 aprile 2008
La 23sima edizione del Torino GLBT Film Festival è alle porte. Come ogni anno, ce n'è per tutti i gusti. Ampio spazio alla musica, a partire dalla serata di domani, mercoledì 16 aprile, con The Angelic Conversation: a live performance in memory of John Balance.Per celebrare il connubio artistico Jarman/Coil, una sonorizzazione dal vivo accompagnerà la proiezione di The Angelic Conversation, capolavoro del defunto regista inglese. Parteciperanno all'evento Peter Christopherson and The Threshold HouseBoys Choir, affiancati da David Tibet dei Current 93 e Ivan Pavlov dei COH.

The Angelic Conversation
La serata inaugurale di giovedì 17 aprile vedrà la presenza di Syria, Amor Fou, Gala Évora e Sultan.

Pasolini

Un documentario sui Joy Division a cura di Grant Gee, sabato 19.




Un'omaggio ad Alaska, la regina del glam spagnolo:





La categoria Voice Over propone un'interessante selezione di video musicali, tra cui Elvis dei These New Puritans:


La serata di chiusura, venerdì 25 aprile, vedrà invece la presenza di Colton Ford, Le Sorelle Marinetti e La
Terremoto de Alcorcon.





E' proprio il caso di dirlo: GET UR FREAK ON!
postato da: Frantza alle ore 23:20 | Permalink | commenti
categoria:torino glbt film festival
giovedì, 06 marzo 2008
Mojo marzo 2008
Il numero di marzo del mensile britannico Mojo ha stilato una classifica dei 50 migliori dischi indie di sempre. Al primo posto, manco a dirlo, ci sono loro:

1. The Smiths – This Charming Man

2. The Jesus And Mary Chain – Psychocandy - LP
3. Orange Juice – You Can’t Hide Your Love Forever – LP
4. The Fall – How I Wrote Elastic Man
5. My Bloody Valentine – You Made Me Realise – EP
6. Joy Division – Transmission
7. Arctic Monkeys – I Bet You Look Good On The Dancefloor
8. The La’s – There She Goes
9. The Stone Roses – The Stone Roses – LP
10. Primal Scream – Crystal Crescent/Velocity Girl
11. Felt – Forever Breathers The Lonely Word – LP
12. Subway Sect – Ambition
13. The House Of Love – Destroy The Heart
14. Belle And Sebastian – Tigermilk - LP
15. Echo And The Bunnymen – Crocodiles – LP
16. Wire – Outdoor Miner
17. Teenage Fanclub – Everything Flows
18. Lloyd Cole And The Commotions – Rattlesnakes – LP
19. This Mortal Coil – Song To The Siren
20. Spaceman 3 – Revolution
21. The Pastals – Up For A Bit With The Pastals – LP
22. Happy Mondays – Lazyitis
23. Aztec Camera – High Land Hard Rain – LP
24. The Vaselines – Son Of A Gun
25. The Loft – Up The Hill And Down The Slope
26. The Libertines – What A Waster
27. Franz Ferdinand – Take Me Out
28. New Order – Temptation
29. Young Marble Giants – Colossal Youth – LP
30. The Wedding Present – George Best – LP
31. Stereolab – Peng! – LP
32. Elastica – Line Up
33. The Sea Urchins – Pristine Christine – EP
34. Saint Etienne – So Tough – LP
35. The Primitives – Really Stupid
36. Shop Assistants – Safety Net
37. The Bodines – Therese
38. Ride – Ride – EP
39. Josif K – The Missionary
40. Jane And Barton – It’s A Fine Day
41. Mccarthy – Keep An Open Mind Or Else
42. Fire Engines – Candyskin
43. The Pooh Sticks – On Tape
44. The Wild Swans – The Revolutionary Sprit
45. Half Man Half Biscuit – The Trumpton Riot – EP
46. Camera Obscura – Lloyd, I’m Ready To Be Heartbroken
47. Swell Maps – Read About Seymour
48. James – Village Fire – EP
49. The Delgados – The Great Eastern – LP
50. Huggy Bear – Herjazz
postato da: Frantza alle ore 16:42 | Permalink | commenti (6)
categoria:the smiths, mojo, this charming man
martedì, 04 marzo 2008
Bjork ci riprova. E così, dopo aver salutato l'indipendenza del Kosovo in una recente esibizione in Giappone, questa volta è toccato al Tibet, davanti al pubblico cinese di Shangai. Ecco com'è andata.

postato da: Frantza alle ore 12:30 | Permalink | commenti
categoria:cina, tibet, bjork, shangai, declare independence
mercoledì, 27 febbraio 2008
In uscita nel Belpaese venerdì 29 febbraio

postato da: Frantza alle ore 18:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:the clash, joe strummer, il futuro non è scritto
martedì, 19 febbraio 2008

JensLekman


Se dovessi riassumere la mia vita odierna con una frase, The opposite of Hallelujah calzerebbe a pennello. 25 anni: la carta d’identità sentenzia senza pietà questo verdetto, ma io non ci credo, ci dev’essere sicuramente un errore. Sì, senza ombra di dubbio. La burocrazia italiana fa acqua da tutte le parti, non mi stupisco che abbiano scritto 1983 anziché 1993.

Quella che vedo allo specchio è una quindicenne introversa, brufolosa e con l’apparecchio ai denti. Un’adolescente con la camera tappezzata di poster.
Ho passato l’intera giornata a guardare il soffitto con la stessa aria sognante di chi ha appena incontrato il principe azzurro. Con il cuore colmo di gioia come poche volte nella vita, chiudo gli occhi e sogno. I'll come running with a heart on fire........

Il principe in questione si chiama Jens Lekman.


Jens Lekman - Are birthdays happy?

Once I was a bully
I couldn't stand weakness
in somebody´s side
to understand it fully
you gotta be haunted
by the same black dogs as I
and spend your days worrying
that you never see the surface

Once again it's February
and it's time to celebrate our birthdays
but are birthdays happy
or are they just countdown to death?
is there need to worry
there might not be much time left?
I haven't lived my life yet

Then it happens
it just blows your mind
the madness of your life



postato da: Frantza alle ore 23:27 | Permalink | commenti (3)
categoria:jens lekman
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